Sessho si trovava in viaggio da giorni interi, il sole gli offuscava la vista , il caldo era stremante e le scorte d'acqua erano terminate, all'orizzonte non si vedeva nessun corso d'acqua -
Cazzo! Se non trovo qualcosa da bere mi dovrò bere il mio piscio- proseguì ancora per una decina di chilometri, e la stanchezza aumentava insieme alla sete, anche se aveva provato a bere un po del suo sudore la sete era ancora alta, finalmente intravide da lontano un lago, subito lanciò un sospiro di sollievo, inizio a correre verso il lago, e si lanciò a capofitto nelle tiepide acque, ma dopo aver toccato la profonda acqua si rese conto della sua incapacità di nuotare, continuava a dimenare le braccia e i piedi, ma non riusciva a stare a galla, mentre tentava di rimanere a galla pensò -
Stupido lago di merda!!! ti credi più forte di me!! vero! Ma non mi avrai- a quel punto, accecato dalla rabbia estrasse il pugnale e iniziò a tirare fendenti all'acqua, ma iniziò inesorabilmente a andare giù, mentre l'acqua ricopriva il suo corpo, iniziò a perdere i sensi.
Sessho si sveglio, aveva la vista offuscata, aveva un terribile mal di testa, si girò nel letto a pancia in su e subito sentì un dolore lancinante alla chiappa destra, mise subito la mano era il pugnale, arrabbiato Sessho lo prese e lo scagliò verso la porta, mentre il pugnale stava venendo scagliato qualcuno entrò dalla porta, in una frazione di secondo sama bestemmiò a più non posso, credendo che in qualche modo un dio lo aiutasse in quella situazione, per fortuna la persona che entrò era bassa d'altezza e il pugnale gli passò sopra la crapa. La persona che entrata si avvicinò al corpo di sama, e gli tirò un pugno nei cosi-detti ed esclamò -
Testa di cazzo!!, ma ti pare il modo di ringraziare una bella signorina come me dopo che ti ha salvato, in mezzo al lago se non ci fossi stata io, tu saresti ancora la a cercare di tagliare le acque!- in quel momento la vista di Sessho tornò e vide le fattezze della donna, era bassa capelli lunghi neri, occhi verdi, naso da cerbiatta, ma queste cose Sama le vide dopo una seconda analisi prima di aver visto questo gli occhi di sama avevano scrutato le enormi tette della ragazza -
sono sicuramente una 5ta- disse ad alta voce sama, la ragazza, si voltò e lo guardò con uno sguardo dubbioso, subito sama esclamo -
Emmm...no.... e che.. io intendevo... che sarà la quinta volta che mi salvano la vita in acqua... si ecco proprio la 5ta volta... si ...- la ragazza ribadì -
Si va bene, comunque ora e meglio che te ne vai, sai vivo con mio nonno e lui non ammette maschi nella mia camera- sama con un ghigno sulla faccia disse-
hhuhuh il tuo nonnino non vuole che i maschietti tocchino la sua nipotina, altrimenti cosa fa mi lancia la dentiera mi picchia con il bastone- in quel momento la porta della stanza si aprì con forza e un uomo con una accetta in mano alto 2,30 metri circa dalle fattezze di un orco entrò e disse con voce grottesca -
Denise chi è questo schifoso cane che dorme nel tuo letto!!! Brutto pervertito volevi gingillarti insieme al tuo gingillo con la mia nipotina! Ora ti faccio vedere io, che fine fa il tuo gingillo- in quel momento sollevò accetta e la scaglio in mezzo alle gambe a sama, non lo colpì ma se il nonno avesse tirato l'accetta di un millimetro più avanti sama sarebbe stato per sempre sterile.
Sama abbassò lo sguardo e vide l'accetta, sbiancò, iniziò a sudare, fece un balzo in piedi e tentò di calarsi dalla finestra, ma il nonno con la mano gli afferrò la testa e lo scaraventò a terra, in quel momento Denise fermò il nonno e gli spiegò il malinteso, il nonno prese sama e gli disse -
Allora è andata così, be allora non ci sono problemi hahahah e io che mi agito per niente, va be per scusarmi ti invito a fare una bevuta al bar con me, ovviamente offro io, cioè offro io se prendi una burrobirra o un vinello invecchiato 2 ore, per il resto no!- Sama rifiutò l'offerta, la cosa dell'accetta lo aveva traumatizzato e gli spiegò che è li solo di passaggio e che si fermerà li solo una notte.
Dopo aver cenato insieme ai due sama li salutò e si dirisse nel parco della cittadina dopo aver combattuto con dei barboni per il possesso della panchina del parco più bella, sama si coricò sulla panchina e si appisolò.